Bep..errore. Piccolo semplice sbaglio. Umano, sì. Non siamo macchine, sbagliamo ogni tanto, anche quando l'errore comporta gravi conseguenze, anche quando non si capisce perchè ci sia stato un errore. Le conseguenze spesso poi non le subiamo noi, ma le vitime inconsapevoli di ciò che è accaduto, che han ripoeto la fiducia in ciò che è stato fatto. Per sbaglio ora tre persone si ritrovano contagiate da HIV..per sbaglio. Uno sbaglio che non si può pagare, uno sbaglio a cui non si può riparare..coem una pistolettata..un proiettile vagante.che fa una vittima per sbaglio. Perchè in mani sbagliate, perchè forse una persona si trovava nel posto sbagliato nel momento sbagliato..Forse. Vittime innocenti che erano lì, che nessuno ha guardato un faccia, vitime di cui a nessuno importa..tanto..erano lì...chi poteva evitarlo... Errori che costano, una somma senza pari, una cifra incalcolabile..hanno un prezzo che nessuno potrà mai ripagare..eppure si fanno, più o meno volontariamente.
Silenzio
mercoledì 28 febbraio 2007
domenica 18 febbraio 2007
Sogni
Ad occhi aperti, di giorno, di notte..ad occhi chiusi, con lo sguardo perso dentro di loro. Si creano, si vivono, si amano e si odiano..Sono con noi, nella nostra vita, voluti o meno. SOgni che si realizzano, che riusciamo a far diventare realtà. Per noi ma non solo. Flebili immagini che svaniscono quando riapriamo gli occhi, quando torniamo con i piedi a terra. COsì flebili da seguirli e combatere per loro, così fragili da dare la vita per loro..così...effimeri..da vivere per loro. Desideri che cerchiamo, desideri che vogliamo, desideri che sediamo quando non possiamo realizzarli, compierli come sarebbe corretto secondo noi. FLuttuanti visioni che a volte si ricordano, premonizioni di un futuro che non sappiamo quando accadrà, o semplici immagini dettate dalla nostra fantasia e da ciò che bramiamao con delicato calore.
Silenzio
Silenzio
domenica 11 febbraio 2007
Attimi
Senza sapere dove, senza sapere come. Un lieve lasso di tempo che passa fra un battito del cuore e quello successivo. Vive, ci emoziona, ci ama, ci distrugge. E' sempre un flebile secondo di vita che ci vien donato, a volte senza chiederlo, a volte portato via chiedendolo. T'accorgi che in quel preciso momento son rachiusi sentimenti, desideri, ostacoli, bramosie, pensieri, sogni...palpitazioni.
Tutto sembra in quel momento eterno, irrinunciabile od oscenamente sfolgorante di sinfonie d'angeli. Poi, quando la luce si spegne, a volte la realtà torna, più o meno prepotente, in sordina o dirompente.
Silenzio
Tutto sembra in quel momento eterno, irrinunciabile od oscenamente sfolgorante di sinfonie d'angeli. Poi, quando la luce si spegne, a volte la realtà torna, più o meno prepotente, in sordina o dirompente.
Silenzio
domenica 4 febbraio 2007
Conseguenze
Ogni giorno ci alziamo, facciamo i soliti gesti quotidiani per iniziare al giornata, andare a lavorare..a studiare..eccetera. Ogni giorno costruiamo la nostra vita, con reazioni conseguenti alle azioni con le quali entriamo in contatto. Ci relazioniamo senza saperlo a volte con ciò che ci accade attorno. Ogni cosa consegue un'altra, ogni azione è dovuta a qualcosa che è acaduto prima, che l'ha provocata, forse per noi inconsapevolmente. Così proseguiamo un cammino, ognuno nel proprio gioco, chi facendo di questo gioco qualcosa di strettamente suo, chi facendone qualcosa alla mercè di tutti, chi lascinadolo nel limbo. Ognuno secondo i propri bisogni.
Silenzio
Silenzio
giovedì 1 febbraio 2007
Show
Una volta, e non è tanto tempo fa, si diceva che i panni sporchi si lavano in casa e non dai vicini e con soldi che non ti appartengono. Persone pagate con i soldi pubblici che pensano più a dare spettacolo davanti alle telecamere che a fare il loro lavoro. Persone che dovrebbero meritare la fiducia dei cittadini e si divertono a fare della vita uno show, da mandare in diretta, togliendole ciò che ha di vero, spogliandola di qualsiasi significato per lascirle attaccati soltanto i soldi e il successo, l'audience. Questo l'esempio che viene da chi ci rappresenta e dovrebbe fare gli interessi di chi è stato a votare, rendendosi conto che è anche il proprio contributo che si fa uno Stato. Parole, finzione, spettacolo non gratuito che si fa passare per tale. Spettacolo mai richiesto eppure dato. Giustizia sempre richiesta eppure mai data. Parità, uguaglianza...folli utopie di chi ancora crede che la Vita vale la pena di esserere Giocata fino in fondo? Sogni irrealizzabili di chi pensa ancora con la propria testa e non quella degli altri e distingue il gioco, la finzione dalla realtà, senza farla diventare teatro?
Silenzio
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