domenica 28 gennaio 2007

Notte

Sono quasi le 3:15 di mattina. E' notte. La luna bassa all'orizzonte, un po' più di mezza, sembra fare l'occhiolino e compagnia, fuori sotto il cielo di cui non si vedono le stele, coperte dalle luci della città. Buio, stuprato dai lampioni e dai fari dele auto..dalla luce che ho acceso per scrivere....Ti culla, ti senti più libero..più te stesso, fragile forse, ma autentico. Respiri l'aria della notte che sembra abracciarti e coccolarti, con tenero candore, nel freddo che trovi ad accoglierti appena fuori dalla porta. Senti entrare in te l'essenza della compagna che ti sta atorno, che ti accompagna sulla strada dei minuti verso casa. La porta si chiude, entri e lasci aperto il cuore, per accogliere e dare sentimenti, emozioni..te stesso.
Silenzio

giovedì 25 gennaio 2007

Neve

L'aria è frizzante, la senti frsca e pungente, che sa di nuovo, di candore, di neve. All'improvviso piccole gocce di pioggia cristallizzate danzano verso terra dal cielo, accompagnatre dalla musica del silenzio. Le vedi, le senti, quando tocano la pelle e la loro vita in pochi attimi cambia tornando liquido, trasparente. Sentiresti il lieve rumore quando toccano altra neve e s'intrufolano in quelo spazio che sembra fatto apposta per ognuno di loro. La prendi in mano, ci giochi, la lanci, la bevi, sorridendo, tentando di colpire amici o immainari bersagli che la mente inventa scorgendo un ramoscello o un paletto di legno. Te ne arriva, la schivi ma non tutta, per poi insieme costruire ciò che la fabtasia suggerisce, dando vita alla candida signora. Una vita diversa da quella donata fin pochi istanti prima. una vita statica, visiva, descrittiva, dei sugewrimenti della fabtasia. Effimera forma che con il sole ei l tempo si scioglierà. Effimera come le idee, i pensieri, dolce e reale come l'amore.
Silenzio

mercoledì 17 gennaio 2007

CIttà

7.30 di mattina, esci e non sei ancora per strada. Senti alcune macchine che pasano, la frescura del mattino toccarti in viso e avvolgerti. ALcuni passi e sei a lato della strada quasi deserta e i passi ti portano in centro. La luce è particolare, sembra stia nascendo, giocando a nascondino. Entri nel cuore della città e le saracinesche sono ancora tirate giù dalla notte, tuto o quasi tace ancora, tranne qualche bar e alcune persone che sembrano andare senza meta per le strade. ALtri portati dal loro obiettivo, dalla loro motivazione, con passi decisi verso la meta. Chi vestito, chi meno..ognuno che fa vedere ciò che megli crede di se stesso. Mamme che portano i bimbi a fare una "Passeggiata nelle carrozzine, genitori che si alternano quando possono. Chi si afretta per raggiungere il posto di lavoro, chi anonimo fra le genti si muove, per vivere. L'aria è fresaca, le guance si tingono di rosso per il freddo, il cielo terso e le stranezze del tempo sembrano dare al tutto un aspetto surreale. Ne godi, ti lasci pervadere e invadere con dolcezza dall'atmosfera che ti circonda, respiri. Vivi. Apri ghi occhi e il sogno continua, fra gli odori dei caffè e i vociare dei bar che ospitano le colazioni di commessi..professionisti e chi ha semplicemente voglia di cornetto e caffè o cappuccino. I passi decisi ti portano donde sei diretto, hai raggiunto la porta, suoni e sali portando con te l'immagine e l'atmosfera di calma quasi surreale che hai trovato, che ora con te vive per tutta la giornata se l'hai ascoltata e lasciato che entrasse dentro di te.
Silenzio

sabato 13 gennaio 2007

Cuore

Ogetto, libro, pensiero, essere e sentimento che vien rappresentato. Autonomo eppure dipendente batte senza controllo da parte del corpo, senza il volere dei nostri pensieri, comandato dai sentimenti e le emozioni, dagli sforzi e dai dolori, dai bei momenti e dalle gioie. Tum-tum; tum-tum, ogni giorno, ogni istante nel nostro petto ci dice che siamo vivi, che esistiamo. Ci fa sognare quando trabbocca d'amore, ci fa penare quando vien cinto e pungolato da pensieri oscuri. Ci dona l'estasi dell'unicità di un momento. Caldo e pulsante, amico custode giusto e corretto dei nostri pensieri che soltanto l'animo custodisce. Per tutta la vita sta con noi, per essere ascoltato, chiedendoci di guardare con i suoi occhi.
Silenzio

venerdì 5 gennaio 2007

Fantasia

Così, all'improviso giunge, quando meno te l'aspetti, calda compagna che i pensieri istiga a volte, a volte cheta, nel mitigar ciò che da fiamma incendio può diventare. Sfavilla nelle notti dei sogni più stupendi, mentre i pensieri vagan per le vie dell'imprevisto, calcolato con largo anticipo, sul tempo che arriva, atteso, bramato, desiderato a tal punto che a volte sembra ci passi dinnanzi come un treno alla stazione, che non si ferma e la sua corsa continua, con dentro solo i bambini che sanno ciò che cercano.
Silenzio