venerdì 23 marzo 2007

Tempo

Oggi, ieri, domani..sogni che si rincorrono nel tempo della propria mente, impalbile dimensione in cui viviamo, attendendo che passi, che non torni...a volte che svanisca nel nulla, senza lasciare traccia su di noi.

mercoledì 28 febbraio 2007

Ops

Bep..errore. Piccolo semplice sbaglio. Umano, sì. Non siamo macchine, sbagliamo ogni tanto, anche quando l'errore comporta gravi conseguenze, anche quando non si capisce perchè ci sia stato un errore. Le conseguenze spesso poi non le subiamo noi, ma le vitime inconsapevoli di ciò che è accaduto, che han ripoeto la fiducia in ciò che è stato fatto. Per sbaglio ora tre persone si ritrovano contagiate da HIV..per sbaglio. Uno sbaglio che non si può pagare, uno sbaglio a cui non si può riparare..coem una pistolettata..un proiettile vagante.che fa una vittima per sbaglio. Perchè in mani sbagliate, perchè forse una persona si trovava nel posto sbagliato nel momento sbagliato..Forse. Vittime innocenti che erano lì, che nessuno ha guardato un faccia, vitime di cui a nessuno importa..tanto..erano lì...chi poteva evitarlo... Errori che costano, una somma senza pari, una cifra incalcolabile..hanno un prezzo che nessuno potrà mai ripagare..eppure si fanno, più o meno volontariamente.
Silenzio

domenica 18 febbraio 2007

Sogni

Ad occhi aperti, di giorno, di notte..ad occhi chiusi, con lo sguardo perso dentro di loro. Si creano, si vivono, si amano e si odiano..Sono con noi, nella nostra vita, voluti o meno. SOgni che si realizzano, che riusciamo a far diventare realtà. Per noi ma non solo. Flebili immagini che svaniscono quando riapriamo gli occhi, quando torniamo con i piedi a terra. COsì flebili da seguirli e combatere per loro, così fragili da dare la vita per loro..così...effimeri..da vivere per loro. Desideri che cerchiamo, desideri che vogliamo, desideri che sediamo quando non possiamo realizzarli, compierli come sarebbe corretto secondo noi. FLuttuanti visioni che a volte si ricordano, premonizioni di un futuro che non sappiamo quando accadrà, o semplici immagini dettate dalla nostra fantasia e da ciò che bramiamao con delicato calore.
Silenzio

domenica 11 febbraio 2007

Attimi

Senza sapere dove, senza sapere come. Un lieve lasso di tempo che passa fra un battito del cuore e quello successivo. Vive, ci emoziona, ci ama, ci distrugge. E' sempre un flebile secondo di vita che ci vien donato, a volte senza chiederlo, a volte portato via chiedendolo. T'accorgi che in quel preciso momento son rachiusi sentimenti, desideri, ostacoli, bramosie, pensieri, sogni...palpitazioni.
Tutto sembra in quel momento eterno, irrinunciabile od oscenamente sfolgorante di sinfonie d'angeli. Poi, quando la luce si spegne, a volte la realtà torna, più o meno prepotente, in sordina o dirompente.
Silenzio

domenica 4 febbraio 2007

Conseguenze

Ogni giorno ci alziamo, facciamo i soliti gesti quotidiani per iniziare al giornata, andare a lavorare..a studiare..eccetera. Ogni giorno costruiamo la nostra vita, con reazioni conseguenti alle azioni con le quali entriamo in contatto. Ci relazioniamo senza saperlo a volte con ciò che ci accade attorno. Ogni cosa consegue un'altra, ogni azione è dovuta a qualcosa che è acaduto prima, che l'ha provocata, forse per noi inconsapevolmente. Così proseguiamo un cammino, ognuno nel proprio gioco, chi facendo di questo gioco qualcosa di strettamente suo, chi facendone qualcosa alla mercè di tutti, chi lascinadolo nel limbo. Ognuno secondo i propri bisogni.
Silenzio

giovedì 1 febbraio 2007

Show

Una volta, e non è tanto tempo fa, si diceva che i panni sporchi si lavano in casa e non dai vicini e con soldi che non ti appartengono. Persone pagate con i soldi pubblici che pensano più a dare spettacolo davanti alle telecamere che a fare il loro lavoro. Persone che dovrebbero meritare la fiducia dei cittadini e si divertono a fare della vita uno show, da mandare in diretta, togliendole ciò che ha di vero, spogliandola di qualsiasi significato per lascirle attaccati soltanto i soldi e il successo, l'audience. Questo l'esempio che viene da chi ci rappresenta e dovrebbe fare gli interessi di chi è stato a votare, rendendosi conto che è anche il proprio contributo che si fa uno Stato. Parole, finzione, spettacolo non gratuito che si fa passare per tale. Spettacolo mai richiesto eppure dato. Giustizia sempre richiesta eppure mai data. Parità, uguaglianza...folli utopie di chi ancora crede che la Vita vale la pena di esserere Giocata fino in fondo? Sogni irrealizzabili di chi pensa ancora con la propria testa e non quella degli altri e distingue il gioco, la finzione dalla realtà, senza farla diventare teatro?
Silenzio

domenica 28 gennaio 2007

Notte

Sono quasi le 3:15 di mattina. E' notte. La luna bassa all'orizzonte, un po' più di mezza, sembra fare l'occhiolino e compagnia, fuori sotto il cielo di cui non si vedono le stele, coperte dalle luci della città. Buio, stuprato dai lampioni e dai fari dele auto..dalla luce che ho acceso per scrivere....Ti culla, ti senti più libero..più te stesso, fragile forse, ma autentico. Respiri l'aria della notte che sembra abracciarti e coccolarti, con tenero candore, nel freddo che trovi ad accoglierti appena fuori dalla porta. Senti entrare in te l'essenza della compagna che ti sta atorno, che ti accompagna sulla strada dei minuti verso casa. La porta si chiude, entri e lasci aperto il cuore, per accogliere e dare sentimenti, emozioni..te stesso.
Silenzio

giovedì 25 gennaio 2007

Neve

L'aria è frizzante, la senti frsca e pungente, che sa di nuovo, di candore, di neve. All'improvviso piccole gocce di pioggia cristallizzate danzano verso terra dal cielo, accompagnatre dalla musica del silenzio. Le vedi, le senti, quando tocano la pelle e la loro vita in pochi attimi cambia tornando liquido, trasparente. Sentiresti il lieve rumore quando toccano altra neve e s'intrufolano in quelo spazio che sembra fatto apposta per ognuno di loro. La prendi in mano, ci giochi, la lanci, la bevi, sorridendo, tentando di colpire amici o immainari bersagli che la mente inventa scorgendo un ramoscello o un paletto di legno. Te ne arriva, la schivi ma non tutta, per poi insieme costruire ciò che la fabtasia suggerisce, dando vita alla candida signora. Una vita diversa da quella donata fin pochi istanti prima. una vita statica, visiva, descrittiva, dei sugewrimenti della fabtasia. Effimera forma che con il sole ei l tempo si scioglierà. Effimera come le idee, i pensieri, dolce e reale come l'amore.
Silenzio

mercoledì 17 gennaio 2007

CIttà

7.30 di mattina, esci e non sei ancora per strada. Senti alcune macchine che pasano, la frescura del mattino toccarti in viso e avvolgerti. ALcuni passi e sei a lato della strada quasi deserta e i passi ti portano in centro. La luce è particolare, sembra stia nascendo, giocando a nascondino. Entri nel cuore della città e le saracinesche sono ancora tirate giù dalla notte, tuto o quasi tace ancora, tranne qualche bar e alcune persone che sembrano andare senza meta per le strade. ALtri portati dal loro obiettivo, dalla loro motivazione, con passi decisi verso la meta. Chi vestito, chi meno..ognuno che fa vedere ciò che megli crede di se stesso. Mamme che portano i bimbi a fare una "Passeggiata nelle carrozzine, genitori che si alternano quando possono. Chi si afretta per raggiungere il posto di lavoro, chi anonimo fra le genti si muove, per vivere. L'aria è fresaca, le guance si tingono di rosso per il freddo, il cielo terso e le stranezze del tempo sembrano dare al tutto un aspetto surreale. Ne godi, ti lasci pervadere e invadere con dolcezza dall'atmosfera che ti circonda, respiri. Vivi. Apri ghi occhi e il sogno continua, fra gli odori dei caffè e i vociare dei bar che ospitano le colazioni di commessi..professionisti e chi ha semplicemente voglia di cornetto e caffè o cappuccino. I passi decisi ti portano donde sei diretto, hai raggiunto la porta, suoni e sali portando con te l'immagine e l'atmosfera di calma quasi surreale che hai trovato, che ora con te vive per tutta la giornata se l'hai ascoltata e lasciato che entrasse dentro di te.
Silenzio

sabato 13 gennaio 2007

Cuore

Ogetto, libro, pensiero, essere e sentimento che vien rappresentato. Autonomo eppure dipendente batte senza controllo da parte del corpo, senza il volere dei nostri pensieri, comandato dai sentimenti e le emozioni, dagli sforzi e dai dolori, dai bei momenti e dalle gioie. Tum-tum; tum-tum, ogni giorno, ogni istante nel nostro petto ci dice che siamo vivi, che esistiamo. Ci fa sognare quando trabbocca d'amore, ci fa penare quando vien cinto e pungolato da pensieri oscuri. Ci dona l'estasi dell'unicità di un momento. Caldo e pulsante, amico custode giusto e corretto dei nostri pensieri che soltanto l'animo custodisce. Per tutta la vita sta con noi, per essere ascoltato, chiedendoci di guardare con i suoi occhi.
Silenzio

venerdì 5 gennaio 2007

Fantasia

Così, all'improviso giunge, quando meno te l'aspetti, calda compagna che i pensieri istiga a volte, a volte cheta, nel mitigar ciò che da fiamma incendio può diventare. Sfavilla nelle notti dei sogni più stupendi, mentre i pensieri vagan per le vie dell'imprevisto, calcolato con largo anticipo, sul tempo che arriva, atteso, bramato, desiderato a tal punto che a volte sembra ci passi dinnanzi come un treno alla stazione, che non si ferma e la sua corsa continua, con dentro solo i bambini che sanno ciò che cercano.
Silenzio